Elizabeth Runnels

A modern day gunslinger

Description:

Name Elizabeth Runnels
Age and Date of Birth 27 (11/07/1984)
Height 5.7ft (176cm)
Weight 154lbs. (70kg)
Marital Status married (to Naira Youngblood)

Calling Texan Bounty Hunter
Nature Gallant
Pantheon Yankee
God Wyatt Earp

LEGEND 4 (16 Legend Points)

ATTRIBUTES

PHYSICAL: Strength 3; Dexterity 5; Stamina 3
SOCIAL: Charisma 4; Manipulation 2; Appearance 3
MENTAL: Perception 3; Intelligence 2; Wits 3

ABILITIES
Athletics 3; Awareness 2; Brawl 3; Command 2; Control 2; Craft 1; Empathy 1; Fortitude 2; Integrity 3; Investigation 3; Marksmanship 5; Presence 2; Survival 3

EPIC ATTRIBUTES AND KNACKS
Epic Dexterity 3 (Trick Shooter; Untouchable Opponent; Lightning Sprinter; Shot to the Heart); Epic Stamina 3 (Self Healing; Damage Conversion; Raging Bull); Epic Charisma 1 (Charmer); Epic Perception 2 (Predatory Focus; Subliminal Warning); Epic Wits 2 (Instant Investigator; Opening Gambit; Between the Ticks)

VIRTUES
Conviction 1; Duty 3; Intellect 1; Valor 4

WILLPOWER 7

BOONS
(Justice) Judgement; Guilty Apparitions

BIRTHRIGHTS
Relic: 1971 Plymouth ’Cuda (1) can be summoned anywhere
Relic: Wyatt Earp’s Badge (1) grants the Justice Purview
Relic: S&W Model 500 (3) grants the War Purview; Curse; Enhanced Stats

COMBAT
Dodge DV: 8/12
Parry DV: 7
Join Battle: 5
Soak: 7B/5L/4A
Armor (Bulletproof Vest): 2B/2L/-

MOVEMENT
9/19/6-12

WEAPONS
Smith&Wesson Model 500 revolver (Relic) – SPD: 4; ACC +1; DMG +7L(P); RNG 50; Clip: 5

Bio:

Secondogenita di Simon Runnels e Laura Prescott, Elizabeth trascorre l’infanzia in giro per l’America al seguito del padre, ufficiale dell’Esercito adesso in pensione ed ex-NSA negli anni ‘80. Nel 1987 si stabiliscono a Tucson, dove sua madre può ricominciare a lavorare come insegnante di letteratura. Proprio in quell’anno, il 7 agosto, Robert Runnels, suo fratello, muore per un banale incidente domestico: non visto da madre e sorella, soffoca a morte a causa di una caramella trovata in cucina. È il punto di rottura per la famiglia: sua madre entra in uno stato di apatia da cui sembra non uscire mai più, mentre Simon Runnels vede i piani di un futuro Comandante Robert Runnels andare in fumo insieme all’unico figlio maschio. Simon, cosciente o meno, effettua una sorta di transfer da Robert ad Elizabeth. Si congeda dall’Esercito dopo una carriera pluridecorata e si dedica anima e corpo a formare Elizabeth come se si trattasse di Robert. A cominciare dal suo settimo compleanno, Elizabeth alterna i suoi amici con i giochi che suo padre organizza per lei – in realtà, un vero e proprio addestramento. Pur così piccola, Elizabeth capisce di aver preso il posto del fratello morto ma per lei è ancora tutto una novità e non le importa perché suo padre è sempre lì con lei a farle fare cose che i suoi coetanei si sognano: lotta, corse ad ostacoli, scampagnate in mezzo al nulla armati solo di tende, una bussola e qualche metro di corda. Laura, in un vortice di anti-depressivi ed alcool, nemmeno si accorge che i compagni di classe di Elizabeth nutrono un timore reverenziale verso quella ragazzina che riesce a far piangere anche i bulli maschi.
Col passare degli anni, Elizabeth perdona al padre di averla fatta diventare il “vice-Robert”, come si autodefinisce; d’altronde, l’affezione di Simon nei suoi confronti è genuina, sebbene fosse partita come un modo di espiare la colpa di non esserci stato quando Robert ne aveva bisogno. Di contro, l’ostilità di Laura verso la figlia si fa sempre più aspra e Simon si trova spesso a dover fare da paciere tra le due.
Durante il liceo, a 16 anni, Elizabeth si mette insieme al suo primo ed unico ragazzo, uno della squadra di basket. All’inizio non riesce a spiegarsi il perché ma quando dopo una notte di festeggiamenti per la partita vinta i due si trovano in una stanza da soli, Elizabeth si irrigidisce e per la prima volta ha paura. Rompe all’istante con il ragazzo e solo dopo aver parlato con la sua (all’epoca) migliore amica capisce il perché. Subisce il primo rifiuto da parte di una ragazza ma le è comunque grata per averla aiutata a spiegare il suo comportamento.
Terminato il liceo, Elizabeth si arruola nell’Esercito, più per far contento suo padre che per convinzione personale: c’è qualcosa che la lega al Texas e la possibilità di dover andare a combattere altrove non le piace.
Le sue perplessità trovano riscontro quando, alla fine dell’addestramento, nel 2005, Elizabeth viene inviata in Afghanistan. Le prime settimane trascorrono con relativa facilità ma poi arriva l’ordine di bonificare una postazione sulle montagne. I Marines del suo gruppo ricevono il supporto dei Rangers ma la missione è destinata al fallimento ancora prima di cominciare allorché l’elicottero di sbarco viene abbattuto dai locali. I pochi superstiti mantengono la posizione finché possibile ma le risorse sono scarse e le probabilità di sopravvivere ancora più disperate. Elizabeth e un suo commilitone montano un attacco dettato dalla frustrazione, così da dare la possibilità agli altri di mettersi in salvo. Il Caporale Whitmore muore nell’assalto. Tre giorni dopo, Elizabeth tornerà al campo-base con il cadavere del Marine e una postazione da occupare. Data per dispersa, viene rimpatriata e coperta di onori ma niente la fa desistere dal presentare il suo congedo. Crede nell’America, dopotutto, ma non in guerre che non le appartengono.
Dopo un anno passato a fare nulla, Elizabeth decide di mettere comunque a frutto il suo addestramento. Chiede ed ottiene una licenza da Cacciatore di Taglie valida in tutti gli Stati Uniti e comincia ad operare nella zona di El Paso. Collabora con vari uffici per le cauzioni e le polizie locali; nonostante la frequente ostilità delle forze dell’ordine verso i cacciatori, Elizabeth comincia a farsi un nome e in capo ad un anno riesce perfino ad aprire una propria agenzia, sebbene piccola.
Al compimento dei 24 anni, un uomo la ingaggia per trovare quello che definisce un “assassino e un criminale”. L’uomo le è familiare e Elizabeth accetta per puro istinto. Dopo giorni d’inseguimenti per tutta la fascia meridionale degli States riesce ad inchiodare il bersaglio. Il suo committente appare quindi dal nulla e congeda il presunto criminale.
«Non male, nipote,» dice togliendosi il cappello. Elizabeth rimane senza parole quando l’uomo le presenta una Plymouth Barracuda e le porge la sua stella da sceriffo. Solo allora Elizabeth riconosce il Wyatt Earp di Tombstone e dell’OK Corral. La invita per un giro in macchina e la guida nei luoghi che lo hanno reso famoso; pur non avendoli mai visitati, Elizabeth ha la sensazione di averli già visti. Wyatt Earp si unì a sua nonna materna dopo che questa rimase vedova; il sangue di Scion di Elizabeth proviene da quella linea di sangue. Anche sua madre Laura è una potenziale Scion ma è sulla figlia che ricade il compito di opporsi ai Titani. Elizabeth stupisce Earp ridendo al ricordo di sua nonna imbarazzata quando parlava del taciturno con l’accento vecchio e gentile che l’aveva piantata in asso. La Chiamata di Elizabeth si conclude proprio a Tombstone: Wyatt Earp risveglia i suoi poteri e le presenta Naira Youngblood, Scion del dio Cherokee della caccia Tsul’Kalu, che le farà da Guida. Earp poggia una mano sulla spalla della nipote, le ricorda cosa significa la stella che le ha appuntato sulla camicia e scompare all’orizzonte.
Con Naira, d’altro canto, è praticamente un colpo di fulmine. Elizabeth non sa se Wyatt Earp l’abbia fatto apposta o meno: è una guerra non sua ma Naira è una motivazione più che sufficiente a prendere le armi per qualcun altro. Forse conosceva sua nipote meglio di quanto immaginasse. Fatto sta che le due si fidanzano poco dopo e un anno più tardi avranno ufficializzato l’unione volando a Washington. Naira avrebbe dovuto essere la sua Guida ma ha finito per essere la sua compagna; nessuna delle due ha rimpianto mai la scelta.
Sua madre Laura è inorridita dall’omosessualità della figlia. Elizabeth stava perfino per rivelare alla madre chi fosse davvero suo padre ma ha deciso di non volere avere più niente a che fare con lei, ormai il rapporto è definitivamente rotto. Simon, invece, accetta la cosa e presenzia alla cerimonia civile della figlia a Washington.
Attualmente, Elizabeth alterna i suoi impegni da cacciatrice con quelli della guerra contro i Titani. Da poco ha conosciuto altri Scion nelle persone di Abigail e Marty.

English

Youngest child of Simon Runnels and Laura Prescott, Elizabeth’s early years are spent moving from a US Army base to another, her father being a now retired Officer and former NSA. In 1987 her family eventually settles in Tucson; Laura resumes her job as a Literature teacher. The same year, Liz’s older brother Robert, nine years old, dies of a mere domestic incident when he chokes, unattended, on a candy he found in the kitchen. Her mother enters a seemingly endless state of denial, while Simon Runnels, blaming himself for not being there when his boy needed him, starts to look at Elizabeth as a kind of replacement for Robert, whom he already saw as the next Commander Runnels. Later, Simon will drop out of the Army after an honorable career to focus on his daughter. Since her seventh birthday, Elizabeth splits her free time between friends and Simon; it’s all still a game to her, although it’s a real training her father is pushing her through. Despite her young age, Elizabeth knows she’s somehow replacing Robert but she can’t blame her father, at least she’s doing what her schoolmates can only dream of: fighting, athletics and wilderness survival. Laura, now lost in a downward spiral of meds and alcohol, doesn’t realize that the other kids are scared of Elizabeth, who can make even the toughest bully cry like a baby.
As years go by, Liz forgives her father: after all, Simon’s affection towards her is genuine even though it started off as a kind of Freudian transfer. However, Laura’s hostility grows bitter; fights between her and Elizabeth become more frequent.
During high school, when she’s 16, Elizabeth dates her one and only boyfriend. When the two end up having a special night just for themselves, Elizabeth freezes out in sheer panic and runs away – she experienced actual fear for the first time ever. She breaks up the relationship and it is only thanks to her then BFF that Elizabeth figures out what’s going on. It is also the first time she’s rejected by another girl but she’ll be forever grateful to her friend for the help.
Right after high school she enlists in the Army but she’s not wholly convinced about it: she feels an inexplicable bound to Texas and the USA, thus the idea of going away to fight unsettles her. As if she felt it in her bones, in 2005 she’s on the list for a tour in Afghanistan. First weeks there are uneventful, almost boring. Then her battalion is ordered to take over a rebel base on the mountains; a Ranger squadron will back them up. Their mission is doomed from the get go: the rebels take down their chopper and only a handful of Marines and Rangers survive the attack. As her comrades’ number start to thin, Elizabeth and Corporal James Whitmore volunteer for a diversion so that the rest of them can go back and warn the base. Three days later, Elizabeth and Whitmore are assumed MIA. Yet, she shows up at the base dragging Whitmore’s corpse later that day; the rebels are no more and the mission is still a success. All medals and awards are of little use for Elizabeth, who asks for a discharge a couple of months after that mission. By the end of 2006 she’s back in Tucson. She still believes in the USA but feels some wars don’t belong to her.
However she’s not willing to throw away her training for nothing. She applies for a Bounty Hunter license and starts working with local law enforcement (when they’re not outright hostile towards bounty hunters) and bondsmen. She makes a name for herself and is eventually able to open a little office to sort out her job.
Shortly after her 25th birthday, Elizabeth is hired by a man to find and apprehend a perp. The man is somewhat familiar to her and she agrees. Chasing the perp turns out to be harder than expected but she manages to catch her prey. Her “boss” then shows up and tells her to release the man.
«Now, that was one hell of a chase, nephew,” he says, rising his Stetson’s rim. The man presents her with a Plymouth ‘Cuda and hands out his own sheriff’s badge. It is by holding the badge that Elizabeth sees him for who he is, the mythical Wyatt Earp of Tombstone and OK Corral fame. He asks her to join him on a tour of all the places that made him famous long ago. Wyatt Earp had an affair with Elizabeth grandmother, Laura’s mother, meaning that Laura is a potential Scion as well; yet, it is going to be Elizabeth the one to face and possibly defeat the Titans. Elizabeth bursts out into laughter, surprising the gunslinger. «So, here is granny’s ‘handsome stranger’. You should have stayed around to see the way she blushes when it comes up on Thanksgiving,» she explains, forcing Earp into a smile. Her Visitation ends in Tombstone, during the daily reenactment of the famous gunfight. Wyatt Earp unlocks her Ichor’s latent powers and introduces Elizabeth to Naira Youngblood, a Cherokee Scion who will be her guide for the days to come. He then reminds Elizabeth what his badge stands for and takes his leave, disappearing beyond the horizon.
Elizabeth starts to think that Earp might know her better than he hinted for she’s instantly smitten with Naira. Once again she’s been called to fight someone else’s war but if the reward is someone like the Cherokee Scion, she’s more than willing to give anybody Hell. Their engagement soon follows and they’ll legally marry in Washington less than a year later. Naira was supposed to be her Guide but forfeited that role to be Elizabeth’s partner for life.
Her mother Laura is appalled at her homosexuality. Elizabeth gives up any hope to reconcile with her and keeps her true father’s identity for herself. On the other hand, Simon is as supportive as ever and even flies to Washington to attend the marriage.
Now Elizabeth splits her time between the war against the Titans, her duties as bounty hunter and Naira (who’s fighting as well, being Tsul’Kalu’s Scion). She’s recently met and befriended other Scions during a weird journey through Nevada.

Elizabeth Runnels

A Rigged Twist of Fate QuantumStar